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UN'ALTRA FORMA DI SERIETA'

 

Un’altra forma di serietà è quella che proviene dai sentimenti portanti dell’esistenza, dalla presenza umana alla vita. Dalle cose importanti.

 

Un’altra forma di serietà è quella di cui abbiamo bisogno in Medicina.

Non l’attuale serietà tecnica, la professionalità di un funzionario che media un servizio, un ruolo che si ricopre d’ufficio.

Abbiamo bisogno di provare a intendere e capire, a poter entrare nella complessità individuale per vedere su cosa si deve lavorare. Ed avere strumenti per potere aiutare, se uno volesse veramente aiutare.

L’assegnazione di servizi è attualmente diventata la cosa centrale in Medicina, quando non un business personale.

E non si tratta solo dei servizi mediati dal servizio Sanitario Nazionale a cui deve ottemperare il medico di famiglia. Si tratta di procedure cliniche di routine per tutti i singoli medici, si tratta di linee-guida.

Per fortuna che ci sono le linee-guida, ma il problema NON è che ci siano le linee-guida e le procedure, il problema è che non c’è nient’altro.

 

Sino ad alcuni anni fa c’era più spazio per riflettere.

Da questo nasceva senza dubbio l’interesse crescente per la Medicina Omeopatica, quando un medico intuiva (all’inizio, soltanto intuiva) in cosa consistequesta Omeopatia.

Conoscere la Medicina Omeopatica è per un medico come per uno psichiatra conoscere la psicoterapia.

Ci sono psichiatri che trovano perfettamente legittimo conoscere solo la farmacologia. E lo sanno che, di fronte ogni singolo paziente, sono degli esecutori di ruolo, dei mandriani con le vacche, mettono nel recinto, sorvegliano la normalità. Alcune volte aiutano il paziente, bisogna vedere a che. Ad adattarsi sopratutto. Gli psichiatri sono, di prassi, adattatori sociali.

Poi ci sono gli psichiatri che ascoltano, che sanno ascoltare. Sanno ascoltare quello che viene detto e cercano di capire i motivi per cui viene detto.

Questo, gli psicoterapeuti lo sanno.

I medici, invece, non lo sanno. Oppure considerano che sia un fatto accessorio, di pura umanità, o di gentilezza, se vogliamo, il fatto di ascoltare davvero un paziente. Infatti, alla fine cosa cambia nell’assegnazione dei servizi, delle linee-guida, delle procedure?

I medici non sanno cosa farsene dei dati che provengono dall’ascolto e dal capire il paziente.

Se pure vedessero quello che hanno davanti, il che è davvero difficile, i medici non hanno strumenti per operare diversamente da come operano. In ruolo tecnico.

Per vedere, per percepire, ci vogliono strumenti concettuali, e nella Biomedicina non ci sono.

Per chi, miracolosamente, ha maturato questa esigenza, l’Omeopatia offre una porta d’entrata.

In realtà offre un mondo. Un cambio di possibilità e di potenzialità.

 

Io ho visto ed ascoltato professori universitari e simili affermare che il medico che abbia una competenza aggiuntiva in Omeopatia inganna il paziente perché non gli dice che dentro le sue medicine non c’è alcun principio attivo e che l’Omeopatia non è scienza per la chimico-fisica attuale.

Io ho sentito questo e vorrei che tutti lo sentissero e che questo fosse giudicato da un tribunale pubblico.

Ai miei pazienti io dò l’informazione che non c’è nulla di chimico dentro i medicinali omeopatici, ed essi ne appaiono sollevati. E fanno bene, perché, se posso, non aggiungo carico iatrogeno alla loro cura.

E dico che la logica omeopatica è diversa da quella della fisica che hanno studiato a scuola. La Biomedicina corrente è allineata coi libri di liceo, NON con le scienze chimico-fisiche d’avanguardia. Non c’è alcun problema per nessun paziente che l’Omeopatia sia una scienza progredita.

 

Non voglio affermare che la Medicina che insegnano all’università inganni i pazienti. È solo limitata. E questo non lo dico ai pazienti, risulta semplicemente da una possibilità di cura più ampia che io offro.

Uno psichiatra che sia anche psicoterapista dovrebbe forse giustificarsi con i pazienti per il fatto che relativizza l’uso dei farmaci testati secondo gli standards biomedici?

Uno psichiatra che abbia anche lavorato duramente per acquisire una competenza aggiuntiva in psicoterapia è un medico molto serio.

Un medico che abbia parimenti lavorato per acquisire una competenza aggiuntiva in Omeopatia è un medico molto serio.

 

Ci sono persone poco serie che credono che la Medicina sia solo una fornitura di servizi.

Questa logica è funzionale ad altro, che è differente dall’interesse reale delle persone vere.

 

CD / 12.19

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